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15 -December -2018 - 15:54

 

DICIANNOVE E SETTANTADUE - 2013 

 

 

 

 

Docufilm dedicato al grande corridore Pietro Mennea,  prodotto da Sharoncinema Production, Centro Sperimentale di Cinematografia Production, RAI Radio Televisione Italiana con la collaborazione di Apulia Film Commission.

L’ 8 DICEMBRE 2013 il Docufilm “19 e 72”, ha ottenuto la nomination “MENTION D’HONNEUR 2013“ ed anche il “PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA GIOVANI 2013” allo “Sport Movies & Tv 2013 – 31st MILANO INTERNATIONAL FICTS FEST”,  è un evento che ha avuto luogo a Milano a conclusione dei 14 Festival del Campionato Mondiale della Televisione e del Cinema sportivo “WORLD FICTS CHALLENGE” che si svolgono nei 5 Continenti. A ritirare i premi Sono stati la Produttrice Rita Surdo ed il Regista Sergio Basso.

 

Il lungometraggio, del regista Sergio Basso, racconta Mennea, alternando fiction a immagini di archivio, interviste, testimonianze inedite e restituisce in maniera non agiografica ma completa i diversi aspetti dell’atleta e dell’uomo.

Già dal titolo, 19’’72, che richiama alla memoria il record mondiale in Messico, il film ripercorre la sua carriera di atleta: l’esordio ai Giochi (Monaco ’72); il successo alla Coppa Europa ’75 di Nizza dove per la prima volta riuscì a battere il sovietico Valery Borzov; la delusione per il terzo posto a Montreal ’76; l’apice del record del mondo alle Universiadi messicane, con 19’’72; l’oro a Mosca negli anni ’80 con l’incredibile rimonta su Wells; il ritiro (a soli 28 anni) nel 1981, e il clamoroso ritorno alle corse per partecipare alla sua ultima Olimpiade, a Seul ’88.

 

 

Il film indugia anche sugli aspetti più intimi attraverso le belle interviste alla moglie Manuela e alla sorella Angela, sui sacrifici e sul percorso umano dell’atleta, che lo hanno fatto amare al di là delle imprese sportive. Un pugliese emigrato per sport che da ragazzo non aveva neanche una pista per allenarsi e che si scoprì nato per correre i duecento metri.

 

 

Con il regista Sergio Basso, Mennea si apre e ricapitola la sua straordinaria esistenza nella parte conclusiva del film nella quale, autoironico e sereno, ricorda gli sforzi: “Ho vissuto 5.483 giorni praticamente come un frate trappista. Mi sono allenato a Natale, a Capodanno e a Pasqua” ma anche, in maniera straordinariamente asciutta, alcuni suoi “numeri”: “Ho disputato 528 gare, 419 individuali e 109 di staffetta, ho vestito per 52 volte la maglia della Nazionale, ho corso la mia ultima gara l’8 settembre 1988”.

Il film “Diciannove e settantadue” è stato presentato in anteprima mondiale al 14° Festival del Cinema Europeo di Lecce il 13 aprile 2013.

E’ in edicola in formato DVD dall’8 maggio 2013 in allegato alla Gazzetta dello Sport e uscirà prossimamente  in prima visione TV su RAI e SKY.

 

 

 

PRODUZIONE:

SHARONCINEMA PRODUCTION

CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA PRODUCTION

 

IN COLLABORAZIONE CON:

RAI RADIO TELEVISIONE ITALIANA

 

PRODOTTA DA:

Rita Surdo per SHARONCINEMA PRODUCTION

Elisabetta Bruscolini per CSC PRODUCTION

Roberto Bessi PRODUTTORE DELEGATO

 

PRODUTTORE ESECUTIVO:

Elisabetta Bruscolini per CSC PRODUCTION

 

DISTRIBUZIONE:

RAI TRADE

International Distribution

 

SOGGETTO E REGIA:

Sergio Basso

 

AIUTO REGIA:

Claudia Accogli

 

ORGANIZZATORI:

Elio Cecchin

Carlo Traini

 

DIRETTORE FOTOGRAFIA:

Debora Vrizzi

 

CASTING:

Leonardo Peluso

 

COSTUMISTA:

Annamaria Vantaggiato

 

MONTATORE:

Filippo Montemurro

  

  

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